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Quattro Passi intorno a Santarcangelo:
Lasciandosi alle spalle le affollate
spiagge della Riviera Adriatica e la turbinosa vita notturna di Rimini e
Riccione,
ci si addentra nel riposante verde della Signoria dei Malatesta:
Santarcangelo di Romagna, sulla via Emilia, si adagia
lungo il monte Giove, tra la valle del fiume Uso e quella del fiume
Marecchia e dista solo lO km dalla costa.
Nella piazza principale, piazza Ganganelli, particolare attenzione va
rivolta al monumentale Arco Trionfale eretto dai
Santarcangiolesi in onore del concittadino papa Clemente XIV Ganganelli
(1705-1774): progettato dall'architetto
Cosimo Moretti, costituisce l'unico esempio di arco trionfale
settecentesco.
Tutte le prime domeniche del mese in piazza Ganganelli si danno
appuntamento numerose bancarelle, spesso di provenienza locale, che
affollano un ricco ed interessante Mercatino dell'antiquariato.
Salendo verso il paese alto, in via Cesare Battisti, si trova l' antica
Stamperia Marchi dove ancora oggi, con l'ausilio
del seicentesco Mangano, una pressa a ruota risalente al XVII secolo da
considerarsi esempio rarissimo se non unico di uno strumento del genere
ancora perfettamente funzionante, e di altri antichi stampi, le tele
vengono impressionate con la tecnica della stampa a ruggine, una
produzione caratteristica dell'artigianato artistico romagnolo.
Poco distante, si erge la Chiesa della Collegiata che fu costruita tra il
1744 e il 1758 su progetto dell'architetto
Gianfrancesco Buonamici: al suo interno si possono ammirare interessanti
dipinti di Guido Cagnacci, del Centino,
un crocefisso di scuola riminese del '300 ed un importante polittico di
jacobello da Bonomo, unica opera firmata da questo pittore e datata 1385.
È la chiesa principale della città: venne terminata nel 1758
dall'architetto Buonamici ed oggi custodisce opere d'arte importanti. All'intemo
si trovano:un politico di jacobello
da Buomo del 1985, un crocifisso della scuola riminese del sec XIV,due
dipinti di Guido Cagnacci (San Giuseppe, Gesù bambino e Sant’Eligio del
1935: Sant’Ignazio di Lojola del 1945 circa).Sempre nelle vicinanze si può
scorgere l’antico sferisterio: qui i giocatori di tamburello ancora oggi
si allenano rinnovando l’antica gloriosa tradizione del gioco della palla
col bracciale che trovò qui a Santacangelo, alla fine dell’800, la massima
diffusione ed i migliori praticanti. Inerpicandosi verso la sommità del
centro storico, attraverso viuzze e contrade che hanno mantenuto quasi
inalterato il loro aspetto medioevale, si arriva in una delle più
caratteristiche piazzette: piazza monache, al centro della quale si trova
un raro pozzo medioevale e sulla quale si affaccia il monastero delle SS .
Caterina e Barbara. Di particolare interesse è la chiesa annessa al
convento, ricostruita nel 1938. Insieme a piazzetta Galassi rappresenta
uno degli scorci più belli del centro storico. Poco distante si può
ammirare la porta Cervese: risalente al XIV secolo, era inserita nella
cerchia muraria malatestiana e prende il nome della strada che collegava
Santarcangelo con Cervia. Nelle vicinanze si trova Celletta Zampeschi:
costruita nel 1530, andò distrutta quasi completamente nell’ultimo
conflitto mondiale ed oggi se ne conserva solo la facciata . Poco distante
si erge che rimane , per la su posizione e la sua storia., l’edificio che
maggiormante simboleggia la città: la torre del campanone. Edificata alla
fine del 1800 è alta 25 metri, annuncia ancora oggi, col suo suono, il
passare delle ore e rappresenta uno dei simboli della città. Proseguendo
per queste stradine dove tutto parla del passato e dove sembra di trovare
per incanto il medioevo, improvvisamente lo
spazio si apre e ci si trova di fronte l'imponente Rocca
Malatestiana. Edificata nel secolo XIII, fu rimaneggiata nel 1447,durante
la signoria di Sigismondo Pandolfo Malatesta per renderla più idonea alle
nuove tecniche belliche (venne rafforzata per resistere all'attacco delle
prime armi da fuoco), divenne poi residenza signorile ed ancor oggi
appartiene alla nobile famiglia Colonna. Nei pressi della Rocca, in ottima
e panoramica posizione, ha sede un Convento dei Cappuccini, risalente ai
secoli XVII-XIX.
Ad un chilometro circa dal centro, si può ammirare nel suo antico
splendore la Pieve di S. Michele Arcangelo ed il Museo degli usi e costumi
della gente di Romagna, che conserva oggetti della cultura e civiltà
contadina. Il MET Museo Etnografìco sorge in via Montevecchi, ed è uno dei
principali musei nazionali dedicati alle tradizioni popolari. Modernamente
e accuratamente organizzato, è suddiviso in diverse sezioni (il campo, il
mulino, il ciclo del grano, della canapa e del vino, la stampa su tela,
l'abbigliamento popolare, i mestieri del borgo, la casa e i trasporti
rurali, la liuteria, i burattini)e presenta anche interessanti spazi
esterni tra i quali ricordiamo l'orto delle tradizioni popolari. A questo
punto si crede di aver visto tutto di questa suggestiva cittadina ed
invece il suo sottosuolo riserva la sorpresa più scenografica in quanto,
al di sotto del centro storico. esiste una vera e propria città
sotterranea: sono le incantevoli ed affascinanti Grotte
Tufacee (sec. VI -sec. XV secolo), che attraversano con un fitto reticolo
di più di cento cunicoli tutto il monte Giove.
Disposte su tre piani e scavate nel tufo e nell'argilla, con al loro
interno spazi di notevole valore architettonico. La
loro origine è tuttora avvolta nel mistero anche se gli studiosi sono
propensi a credere che si tratti di caverne artificiali
destinate, fin dai tempi antichi, a depositi e luoghi di culto, non si sa
se pagano o cristiano.
Oggi alcune di queste grotte sono aperte ai visitatori, che rimangono
immancabilmente affascinati (via C. Ruggeri).
Feste:
La cittadina è animata tutto l'anno da eventi e fiere, dai Balconi fioriti
a metà maggio alla Casa del Tempo, la prima
domenica di ogni mese, alle manifestazioni più antiche e celebri.
Nel mese di luglio, fin dal 1971, il borgo medioevale, con i suoi
suggestivi squarci ed edifici storici, ospita uno dei
principali festival teatrali italiani, vetrina e laboratorio delle
esperienze intenazionali più significative di piazza e
d'avanguardia: il Festival Internazionale Santarcangelo dei Teatri anima
le piazze con gli spettacoli di teatro, musica e
danza proposti da artisti provenienti da vari paesi.
Fiera di San Martino Il week-end dall'11 novembre si svolge ogni anno la
tradizionale fiera di San Martino,fin dai tempi
antichi era già famosa nel I 300 come la fiera dei becchi o dei cornuti,
E' una fiera d'autunno, momento di incontro prima del lungo inverno e,
come da tradizione, si mangiano le bene augurali castagne e si beve il
vino nuovo (la Cagnina).
Fiera di San Michele è l'altra grande fiera di santarcangelo e si tiene il
week-end del 29 settembre: dalle sue
origini venatorie (è anche detta fiera degli uccelli) ha oggi spostato
l'attenzione verso la natura, il verde, gli animali.
La buona tavola e l' ospitalità:
In queste zona di
pianura e di collina, di confine tra Romagna e Marche, aperta a tradizioni
e sapori diversi, la varietà caratterizza anche la tavola: pastori e
minatori della Valmarecchia, da secoli utilizzano profonde fosse lavorate
a scalpello , nella particolare arenaria di Talamello e di Sant'Agata
Feltria, per ottenere il ricercato formaggio di fossa.
Ricchi e robusti i menù con tagliatelle, cappelletti, passatelli,
strozzapreti e poi la classica piada con le erbe di campo
o con gli affettati ed inoltre gli arrosti, il castrato, il coniglio in
porchetta. Verucchio e Torriana sono anche importanti
centri di produzione vinicola, non solo per i qualificati Sangiovese e
Trebbiano, ma anche per i freschi spumanti.
Eventi intorno
a Santarcangelo:
Passeggiate a cavallo lungo il fiume presso
il centro ippico a San Martino dei Mulini, nei pressi di santarcangelo.
Dal 17 al 21 aprile il paganello, primo appuntamento della stagione nel
mondo del frisbee, 1500 atleti e atlete di
25 nazioni per la Coppa del Mondo di Beach Ultimate. Dal 23 maggio all'8
giugno, nella nuova darsenal Marina di Rimini, regate e corsi di vela per
BluRimini 2003 mentre dal 6 al 15 giugno la città si trasforma nella
palestra più grande del mondo per il Festìval del fitness.
In estate la pallavolo si trasferisce sulla spiaggia di Rimini, per il
Campionato ltaliano Beach Volley Rimini Master.
Altre foto di Santarcangelo
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